Una scritta misteriosa di fronte al Gran Caffè Quadri
Nascosta tra le pietre di Piazza San Marco, di fronte al Gran Caffè Quadri, si trova una testimonianza silenziosa di antiche tradizioni veneziane: la scritta “1625 Per l’arte de calegheri”. Questa incisione su una delle linee di marmo bianco, progettata da Andrea Tirali, non è solo un dettaglio decorativo casuale, ma un segno grafico che un tempo segnalava il banco riservato alla corporazione dei calzolai durante le fiere, tra cui la Sensa (Ascensione).
Le fiere come la Sensa erano eventi cruciali nella vita economica di Venezia nel XVII secolo. Durante queste occasioni, che si tenevano per due settimane a maggio, la città diventava un crocevia di commercio per mercanti provenienti da tutto il Mediterraneo orientale. Le merci scambiate includevano velluti ricamati, profumi, cosmetici e specchi decorati, e ognuna delle corporazioni artigiane di Venezia aveva il suo spazio riservato per esporre e vendere i propri prodotti.
La corporazione dei calzolai, risalente alla seconda metà del XIII secolo, era una delle più importanti della città. I calzolai veneziani erano rinomati per la loro maestria nella produzione di calzature di alta qualità, apprezzate non solo localmente ma anche oltre i confini della Repubblica di Venezia.
La scritta “Per l’arte de calegheri” incisa nel marmo a Piazza San Marco non solo commemora l’importanza storica di questa corporazione, ma rappresenta anche un legame tangibile con il passato commerciale e artigianale di Venezia. È un ricordo di un’epoca in cui la città prosperava grazie al commercio internazionale e all’abilità artigianale dei suoi cittadini, e un invito a riflettere sulla continuità delle tradizioni artigianali che hanno plasmato l’identità culturale di Venezia nel corso dei secoli.
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